DGD Centro Salute - Turate (CO)

Poliambulatori - Medici specialisti - Terapie Fisiche - Terapie Riabilitative

OSTETRICA

Dott.ssa Edita Bustamante Sanchez

Se stai per diventare mamma, la nostra ostetrica potrà fornirti il supporto che ti serve, dalla visita ostetrica alla consulenza e all'accompagnamento al parto, offrendo anche l'opportunità di partecipare al corso pre-parto (per entrambi i futuri genitori), alla ginnastica in gravidanza, alla riabilitazione del pavimento pelvico fino alla MOXA (capovolgimento fetalico in gravidanza). 

OSTEOPATIA PEDIATRICA

Fabiana Colombo - osteopata

PERCHE’ ANDARE DA UN OSTEOPATA? 

In gravidanza: si può soffrire di sciatalgia, lombalgia problemi digestivi, difficoltá del transito intestinale, dolori alle gambe, cefalea, problemi circolatori degli arti inferiori, dolori articolari e muscolari dovuti a cambiamenti strutturali creati dalla gravidanza. L’osteopatia, con tecniche dolci, può dare aiuto.

Bambini: negli ultimi anni sono aumentati i trattamenti osteopatici in etá pediatrica a causa ad esempio di parti difficili o per riequilibrare disfunzioni che si possono determinare nella vita intrauterina in quanto si possono sviluppare disfunzioni che se risolte in tempo possono evitare problematiche quando il bambino comincerà a crescere. Alcuni bambini presentano plagiocefalie dovute a forcipe o ventosa oppure problematiche di reflusso / coliche e disfunzioni del sonno. I trattamenti osteopatici potrebbero risultare utili in questi casi.

Adolescenti: per seguire i continui cambiamenti fisici e favorire uno sviluppo corretto. Praticando molti sport o assumendo posture errate nello studio, l’osteopatia può aiutare a livello strutturale. Il trattamento osteopatico non è pericoloso ma deve essere effettuato da un professionista che a seconda    del caso deciderá il tipo di approccio e, fondamentale, che sappia collaborare con le altre figure medico sanitario per poter far fronte a tutte le esigenze del paziente.

MASSAGGIO INFANTILE

Francesca Falsario - massoterapista

IL MASSAGGIO

Il massaggio infantile è un mezzo privilegiato per comunicare con il proprio bambino. Favorisce il legame di attaccamento e rafforza la relazione genitore bambino. Aiuta il bambino a scaricare le tensioni, a stimolare e fortificare il sistema nervoso, circolatorio, respiratorio e gastro intestinale. Previene e da sollievo al disagio delle coliche gassose ed è un buon sostegno nei disturbi del ritmo sonno-veglia. 

MASSAGGIO AYURVEDICO


Barbara Repossi - operatrice Ayurvedica 

IL MASSAGGIO

E' un tipo di massaggio dolce che non ha controindicazioni, per cui è adatto sia alle donne in gravidanza, sia ai bambini.


IN GRAVIDANZA: è una pratica che asseconda le necessità del corpo della futura mamma nel corso delle varie fasi che precedono e seguono il parto. Psicologicamente aiuta la mamma a rilassarsi, a sciogliere le tensioni e a raggiungere uno stato di equilibrio psico-fisico da cui trarrà giovamento anche il bambino. Fisicamente, un massaggio che contrasta la formazione della ritenzione idrica, causa del gonfiore alle gambe e piedi che spesso ostacola il riposo notturno.

Nella tradizione ayurvedica, la donna ricopre uno dei ruoli più importanti in tutto il Creato, infatti in lei si forma la vita ed è da lei che ne nasce una nuova. 

Il massaggio dovrebbe essere fatto su tutto il corpo, dalla testa ai piedi, con manualità di avvolgimento, delicate frizioni, alla pancia e all'addome con movimenti delicati di accarezzamento. Il peso della pancia aumenta di mese in mese, gravando su gambe, piedi e schiena. Su quest'ultima si pone molta attenzione, deve essere frizionata delicatamente, stimolando la colonna ed in particolar modo il sacro. Anche sulle gambe si procede dolcemente per dare più compattezza ed infondere rilassamento e freschezza. Infine l'attenzione passa ai piedi, in particolar modo alla pianta, con dolci pressioni, frizioni ed avvolgimenti per infondere una sensazione di benessere profondo a tutta la persona.


BAMBINI: dona una sensazione di calma e leggerezza, aumenta la concentrazione e la memoria ed esercita una azione benefica su emicranie, stress e stanchezza. E' adatto anche nell'ambito sportivo.

EQUIPE D.S.A.

Disturbi Specifici dell’Apprendimento


LOGOPEDISTA: Dott.ssa Gisella Floris

PSICOLOGA: Dott.ssa Cristina Martegani

PSICOLOGA: Dott.ssa Barbara Urzia

NEUROPSICHIATRA: Dott.ssa Manuela Frittoli

NEUROPSICOMOTRICITA’: Dott.ssa Maria P. Colombo


Il nostro Centro rientra nell’elenco dei soggetti autorizzati ad effettuare attività di prima certificazione diagnostica dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) valida ai fini scolastici secondo quanto previsto dalla L. 170/2010.

L’Equipe è autorizzata ad effettuare prime certificazioni nel rispetto della nota della Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia del 21 Novembre 2012 e dell’Accordo Stato Regioni del 25 Luglio 2012.

CHI SONO I DSA?

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) si manifestano come una compromissione delle capacità di LETTURA, di SCRITTURA e di CALCOLO. Riguardano bambini o adolescenti con una intelligenza nella norma, che non hanno problemi sensoriali (vista, udito) o neurologici. Non dipendono dall’impegno o dall’esercizio, né da traumi infantili, né dalla volontà del bambino. Formulare tempestivamente una diagnosi di DSA (Dislessia, Disortografia, Disgrafia, Discalculia) permette di individuare trattamenti e misure più adatte (come previsto dalla Legge 170/ 2010 e Decreto Attuativo n° 5669) e di attivare una significativa collaborazione con la Scuola, e di avere positive ricadute sullo sviluppo scolastico e psicoaffettivo del bambino/ adolescente.

COSA PREVEDE L’INTERVENTO DELL’EQUIPE? 

1 colloquio con i genitori con Neuropsichiatra 

1 valutazione medica del paziente 

1 o 2 val. cognitiva paziente con Psicologa

2 o 3 val. apprendimenti scolastici con Logopedista

1 colloquio esiti emersi e consegna Certificazione

CURE TERMALI

Dott.ssa Elena Domenichini

Audiologa e Foniatra

“Manovra di Politzer” (deglutizione con narici chiuse) e viene eseguita usando un’oliva nasale che convoglia l’idrogeno solforato nell’orecchio medio attraverso la tuba.

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